La posizione del condilo
Le ricerche ed esperienze cliniche del prof.G.Luksich, tutte ben documentate, hanno portato alla conclusione che la posizione del condilo nella sua cavita' articolare cambia ad ogni minimo variare del grado di apertura della mandibola. Ad ogni, sia pur limitatissima, escursione mandibolare in apertura e chiusura il condilo e' soggetto istantaneamente a due movimenti:
E' ovvio, quindi, che ad ogni variazione dell'altezza intermascellare, il condilo avra' una posizione diversa nella sua cavita' articolare. Cosi', per portare il condilo nella precisa posizione che dovra' avere in normo-occlusione e' assolutamente necessario determinare prima l' altezza verticale intermascellare della normo-occlusione. Per tale determinazione, in anni di ricerca, sono venuto a conoscenza di vari indirizzi proposti per ottenerla, ma non ho mai avuto a disposizione il mezzo rispondente. L'unica tecnica ed i relativi apparecchi che ho potuto impiegare a tale scopo sono stati quelli proposti negli anni '60 da BERNARD JANKELSON di Seattle mediante l'elettrostimolazione con il Myomonitor e le registrazioni con il Kinesiografo. Ho dovuto rinunciare a tale indirizzo per i seguenti motivi:
Lo stesso dicasi per l'elettromiografia che, pur se impiegata con tecnica e strumenti adeguati, deve essere considerata unicamente un mezzo di ricerca e non applicabile nella pratica gnatologica routinaria. |








