Gnatologia

 


GNATOLOGIA


È lo studio dei rapporti intermascellari, statico-dinamici e dei vari apparati che li determinano (sistema stomato-gnatico)

SISTEMA STOMATO-GNATICO

E' costituito dai seguenti apparati:

1. scheletrico
2. dentario
3. articolare
4. neuro-muscolare

Il termine "gnatologia" , proposto negli anni '30 dall'americano MAC COLLUM , indica lo studio dei rapporti intermascellari statici e dinamici e quindi del sistema stomatognatico che li determina e che e' costituito dagli apparati scheletrico, dentario, articolare e neuromuscolare.

Fine ultimo della gnatologia e' quello di determinare, con la massima precisione, in ciascun soggetto, i rapporti intermascellari statici e dinamici normali.

Precisero' che in un sistema biologico si considera normale cio' che sta entro i limiti della adattabilita' fisiologica individuale senza che si determini una patologia.

In tutta la medicina la diagnostica e la programmazione terapeutica vengono fatte sulla base del raffronto dei dati presentati dal soggetto in esame con i corrispondenti accertati, su base scientifica, come normali; ed e' proprio il progressivo evolversi delle possibilita' di indagine che consente la continua emancipazione della Medicina e della Chirurgia in tutte le varie branche.

La gnatologia non ha praticamente una vera storia in quanto la sua evoluzione non e' stata qualcosa di organico ma un susseguirsi di nozioni scoordinate di cui soltanto alcune hanno assunto un valore tuttora fondamentale.

Per il passato(e purtroppo ancora oggi), nella routinaria pratica odontoiatrica era considerato valido il rapporto cranio-mandibolare determinato dall'occlusione abituale del soggetto, sia sul piano orizzontale che verticale, fra gli elementi dentari antagonisti presenti nelle due arcate, superiore ed inferiore, indipendentemente dal loro numero e disposizione, purche' almeno due elementi antagonisti fossero a contatto.

I primi che si sono trovati nella necessita' di determinare tali rapporti sono stati gli odontoprotesisti impegnati nella riabilitazione protesica delle due arcate completamente edentule.
I mezzi impiegati sono stati esclusivamente empirici, del tutto arbitrari e dettati dalle esperienze dei singoli operatori.
Soltanto in un secondo tempo, pur trascurando il valore della dimensione verticale intermascellare, sorse il principio che sul piano orizzontale la mandibola doveva essere portata nella posizione piu' retrusa; cio' veniva ottenuto con le tecniche piu' varie:

  • invitando il soggetto a deglutire;
  • a chiudere la bocca con la testa rovesciata all'indietro;
  • a chiudere la bocca mantenendo la punta della lingua rovesciata all'indietro a contatto della superficie piu' distale della volta palatina;
  • con la spinta della mandibola verso l'indietro praticata manualmente dall'operatore agendo sagittalmente sul mento del paziente;

questa ultima tecnica, impiegata da molti ancora oggi, e' quantomai irrazionale in quanto l'energia della spinta non puo' essere sempre identica come pure la sua esatta direzione e, nello stesso tempo, l'istintiva reazione di controspinta del soggetto in esame non puo' essere sempre la stessa in quanto non vi e' mai un rapporto costante di intensita' di spinta e controspinta.

Soltanto nel 1910, per merito di Alfred GYSI di Zurigo e' stato possibile non limitarsi alle determinazioni pressappochiste sopra descritte. Il Gysi infatti propose una tecnica biomeccanica che denomino' tracciato di " arco gotico" per registrare nell'edentulo la posizione fisiologicamente piu' retrusa della mandibola sul piano orizzontale.

Preparato anatomico scheletrico dentario
Preparato anatomico articolare
Preparato anatomico neuromuscolare