I nostri migliori auguri di Buon Natale e felicissimo Anno Nuovo.
Carmen e Giuseppe
Domenica prossima, sarà il terzo anno che Lei ha lasciato la vita terrena.
Noi, però, siamo qui a ricordarLa; e come sempre con tanto affetto.
Carmen e Giuseppe
Il Suo ricordo è sempre qui con noi,non La dimenticheremo mai.
Buon Compleanno Prof………..
Carmen e Giuseppe
Ero in congedo militare quando mi si è spaccato un dente in precedenza devitalizzato. Così è iniziato il mio caso.
Finito il servizio mi sono recato in uno studio dentistico che mi ha incapsulato il dente mettendo una protesi non accorgendosi che nella gengiva era iniziata un’infezione che aveva iniziato, senza alcun dolore, a mangiare l’osso mascellare.
Nel frattempo avevo cambiato lavoro ed iniziato sport da combattimento. Avevo ai tempi appena 21 anni. I sintomi cominciarono a farsi sentire…
Il primo: iniziai con dei giramenti di testa che mi costringevano a sedermi ed aspettare che passassero. Sfortunatamente ero addetto in una catena di montaggio. La prognosi a questo primo sintomo è stata imputata alla vista: risultavo avere 12 decimi e quindi i medici mi dissero di lavorare in officina con occhiali da sole e di fermarvi ogni 45 min a fare ginnastica. Ero a tempo determinato e non potevo certamente rientrare in officina con questo referto. Lasciai perdere.
Il secondo: iniziai a sentire dei dolori alla testa di Sabato pomeriggio. Inizialmente santuari poi sempre più puntuali e definiti. Così cominciai ad avere dei dolori sempre più forti attorno alle 15,30 del Sabato pomeriggio. Dovevo chiudermi in camera, occhi bendati, buio e silenzio assoluti. Potevo poi uscire solamente attorno alle 22.00. Mi organizzai di conseguenza per riuscire a fare il necessario entro l’orario di crisi al quale ovviamente dovevo essere a casa.
L’evoluzione del sintomo fu quello di iniziare dalla mattina appena in piedi e di bloccarmi l’appetito con un senso di nausea molto forte. Così cominciai a perdere il Sabato completo. Iniziai a vivere un giorno in meno la settimana.
Nel frattempo ebbi la possibilità di un cambio di lavoro all’interno della stessa azienda, ma dovetti iniziare a studiare la sera e durante il fine settimana.
Il terzo: perdita improvvisa della forza. Avevo iniziato un’attività agonistica di combattimento ma avevo troppi alti e bassi. A giorni sentivo la forza degli allenamenti, a giorni non riuscivo a sferrare nemmeno un pugno. Così mi concentrari nell’insegnamento e ridussi al minimo i combattimenti.
Quanto sopra è durato la bellezza di circa 8 anni di farmaci, visite, dolori e prognosi assurde in cui lo stress da lavoro era il protagonista principale.
Gli ultimi anni sono stati i più difficili.
Tutti i sintomi si sono accentuati quando avevo circa 24 anni e la prima protesi mi è stata sostituita con un ponte che mi ha sbilanciato la mascella verso sinistra e fatto muovere alcuni denti.
Non riuscivo neanche più ad aprire la bocca.
Ora sono poco più di 3 anni di cura. Posso dire che dopo i primi 3-4 mesi di cura mi hanno fatto diventare i sintomi molto più leggeri o nulli permettendomi di non assumere più farmaci e di iniziare a concentrarmi. Ho iniziato dopo anni a non pensare solamente a quando il dolore potrà presentarsi ed in quale forma e intensità, ma a me stesso.
Grazie.
Mirko.

Sono Gian Luigi Bonicelli,
Sono odontotecnico da oltre 25 anni e per 15 anni ho realizzato manufatti protesici per il Prof.Luksich e ora per il Dott.Stradaioli.
Il contributo che vorrei portare riguarda la metodica A.G.E.LK dal punto di vista odontotecnico e che se correttamente applicata, garantisce un elevato standard di realizzazione dei manufatti protesici perché permette di conservare i parametri e i valori individuali dalla prima fase ( rilevamenti sul paziente ) all’ultima fase ( applicazione del manufatto nella cavità orale ) : i contatti occlusali, la cui realizzazione richiede ore di lavoro di ceratura e di ceramizzazione ( io utilizzo sempre la tecnica dello stampaggio ), oppure di ceratura e di rifinitura delle superfici occlusali in metallo o composito in protesi mobile/combinata, saranno presenti e rispettati a fine lavoro.
I risultati ottenibili con la metodica A.G.E.LK non sono influenzabili né dalle tecniche di preparazione dei monconi, di rilevamento delle impronte dell’odontoiatra né da quelle di realizzazione odontotecnica.
Un rilievo particolare merita l’impronta di posizione perché l’utilizzo di questa tecnica comporta l’inutilizzo successivo dell’apparecchio A.G.E.LK e questo potrebbe compromettere i passaggi e le successive verifiche.
Al di là di questo, dovendo eseguire un manufatto impegnativo come lo sono i manufatti realizzati con questa metodica, la tecnica A.G.E.LK non presenta problematiche particolari di esecuzione e anzi garantisce qualità di risultato sia per l’odontoiatra che per l’odontotecnico.
Sul sito del Prof.Luksich potrete vedere alcune immagini di manufatti protesici sia fissi che mobili de me realizzati in questi anni.
L’informazione presente nel blog deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico e o odontoiatra paziente. Data ultima modifica e aggiornamento: 31 gennaio 2011 .
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